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I simboli delle tolleranze geometriche

Pubblicato da Enrico Di Daniel Filippini il 7 April 2020

🕓 Tempo di lettura: 5 minuti

In un mondo perfetto la produzione realizza prodotti al loro nominale con la utopica conseguenza che i prodotti si assembleranno e funzioneranno sempre perfettamente. Sappiamo bene che purtroppo il mondo reale non è così: i prodotti che escono dalla produzione sono imperfetti, hanno dimensioni che si discostano dal nominale e quando proviamo ad assemblarli vanno in interferenza o lasciano giochi troppo grandi. Come chiedere alla produzione di essere più precisa?

La risposta è: utilizzando le tolleranze geometriche! Le tolleranze geometriche permettono di definire una zona di tolleranza dentro la quale l’entità geometrica interessata può giacere liberamente, quindi stiamo dicendo quanto è l’errore accettabile associato ad una specifica superficie.


Le tolleranze geometriche servono per controllare forma, orientamento, posizione e dimensione delle features rispetto ad un sistema di riferimento ben definito chiamato Datum Referance Frame. La zona di tolleranza, partendo dal nominale, definisce una porzione di spazio 3D limitata da linee o superfici perfette e la sua grandezza è definita dal valore della tolleranza. Nella realtà si permette alla feature quotata di avere qualsiasi forma, orientamento e posizione purché sia dentro ai limiti della gabbia di tolleranza.


I simboli applicabili sono in totale quattordici, suddivisibili in due famiglie: mentre la prima è indipendente dal sistema di riferimento, la seconda invece è dipendente dal sistema di riferimento. Nella prima famiglia fanno parte le tolleranze di forma, nella seconda invece le tolleranze di orientamento, posizione ed oscillazione.


Nel gruppo tolleranze di forma troviamo: rettilineità, planarità, circolarità, cilindricità, profilo di linea e profilo di superficie.


Nel gruppo tolleranze di orientamento si hanno parallelismo, perpendicolarità, inclinazione, profilo di linea e profilo di superficie.


Nel gruppo tolleranze di posizione si trovano localizzazione, coassialità, simmetria, profilo di linea e profilo di superficie.


Infine nel gruppo oscillazione ci sono le tolleranze di oscillazione circolare e oscillazione totale.


Il profilo di linea e profilo di superficie sono un caso particolare: infatti sono visti come strumento flessibile poiché possono essere relazionate o solo alla singola feature da controllare o alla feature e al sistema di riferimento DRF.

Pertanto non inserendo il datum referance frame il profilo di linea e profilo di superficie controllano soltanto la forma della feature, inserendo i datum controllano forma, orientamento e posizione della feature.

Simbolo

Valore

Datum primario

Datum secondario

Datum terziario

⌒/⌓ 0.1 / / /
⌒/⌓ 0.1 A / /
⌒/⌓ 0.1 A B /
⌒/⌓ 0.1 A B C

 

Nella successiva tabella si può vedere la suddivisione delle tolleranze nei diversi gruppi con la necessità del DRF esplicitata o meno da ✓/✗.


Da ricordare, nel caso la zona di tolleranza fosse cilindrica, il valore di tolleranza dev’essere anticipato dal simbolo ⌀, e se fosse invece sferica, dal simbolo S⌀.

 

Tolleranze

Caratteristica oggetto di tolleranza

Segno grafico

DRF

Su elementi singoli Tolleranza di forma Rettilineità -
Planarità
Circolarità
Cilindricità
Su elementi singoli o associati Forma di una linea ✓/✗
Forma di superficie ✓/✗
Su elementi associati Tolleranza di orientamento Parallelismo //
Perpendicolarità
Inclinazione
Tolleranza di posizione Localizzazione
Concentricità e coassialità
Simmetria
Tolleranza di oscillazione Oscillazione circolare
Oscillazione totale

 

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Argomenti: Gestione delle tolleranze

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