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Come l’automatizzazione dei processi chiave può migliorare la redditività aziendale

Pubblicato da Silvia Demattè il 9 March 2021

🕓 Tempo di lettura: 4 minuti

automazione processi chiave

La concorrenza è sempre più agguerrita e i margini ridotti. I prodotti sono sempre più complessi e i cicli di sviluppo prodotto compressi. La progettazione consta di analisi interdipendenti, coinvolge più silos funzionali ed influisce nettamente sulla redditività. Ciò che ha funzionato in passato, da solo, non è più sufficiente per rimanere competitivi sul mercato attuale.

Un processo di progettazione inefficiente aumenta il costo dei prodotti e fa perdere all’azienda vantaggio competitivo: gli ingegneri devono dedicarvi più tempo e hanno più probabilità di sbagliare con conseguente necessità di rilavorazioni e rischio di ottenere prodotti che non rispettano la qualità attesa o non riuscire a rispettare le scadenze ritardando l’immissione dei beni sul mercato.

Cattura del «know-how» aziendale e integrazione di processi aziendali digitalizzati

Nella progettazione, i vari passaggi sono spesso caratterizzati da condizioni di input comuni e gliwaterfall-development-process-on-white-260nw-1432889546 output di un’analisi o di una procedura sono, a cascata, gli input di altre. Rilevare in ritardo gli errori porta a una drastica riduzione delle opzioni correttive e porta a dover scegliere una soluzione “di ripiego”, generalmente la più rapida, ma che spesso non riesce a soddisfare appieno i requisiti di mercato in termini di funzioni, performances, costo o qualità. Si finisce così col dover ridimensionare le aspettative di fatturato e redditività.

Buone prassi, metodologie e informazioni raccolte in azienda in anni di studio, progettazione, sperimentazione e presenza sul mercato sono fondamentali e dovrebbero poter essere sfruttate al massimo integrando al meglio “il nuovo” con “il consolidato”. Purtroppo questo è spesso reso difficile dalla presenza di numerosi “silos” – dipartimenti, strumenti e piattaforme – che non permettono di governare e correlare dati e processi nel modo più efficace ed efficiente.

 

I vantaggi di integrare ed automatizzare i processi di progettazione

L’integrazione ed automatizzazione di processi aziendali chiave coinvolti nella progettazione riduce il rischio di errori e rielaborazioni oltre ad incrementare il vantaggio competitivo perché permette di sviluppare e immettere sul mercato più rapidamente prodotti migliori.

Considerando fin da subito i “sistemi” in maniera olistica risulta più semplice sincronizzare aspettative ed obiettivi ed ottimizzare tempi e costi. Si evita così di focalizzarsi inizialmente su singole fasi ed aspetti omettendo le interazioni tra le medesime.

Grazie alla simulazione e all’analisi automatizzata di molteplici scenari è possibile identificare in anticipo potenziali problemi, evitando così ritardi nelle fasi più avanzate, e passare al vaglio diverse opzioni per ricercare rapidamente soluzioni che bilanciano al meglio qualità, prestazioni, requisiti di produzione, redditività e manutenibilità.

 

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L'analisi ed integrazione dei processi coinvolti nello sviluppo prodotto

Spesso i processi di sviluppo prodotto coinvolgono molteplici strumenti interni e di terze parti, in maniera sconnessa e difficile da gestire. Per supportare agevolmente il processo di trasformazione digitale del ciclo di sviluppo prodotto è buona prassi coinvolgere un team multidisciplinare composto da ingegneri, analisti e professionisti dell’informatica.

In ottica Simulation Process Data Management (SPDM), dalla concezione di un prodotto alla sua progettazione e produzione, è possibile identificare dove, quando e come la simulazione ingegneristica e la sua integrazione con altre tecnologie digitali possono fare la differenza.

Grazie ad una visione sistemica e strategica è possibile superare il concetto di modelli e procedure robusti, accurati e affidabili ma che vivono in “singoli” strumenti tecnologici indipendenti. Connettendo e rendendo riutilizzabili procedure e dati che catturano anni di esperienza di molteplici persone e dipartimenti è possibile valorizzare lo sfruttamento delle conoscenze pregresse e ridurre in modo rilevante il ricorso alla prototipazione fisica ove non strettamente necessaria.

Dal punto di vista metodologico, si analizzano i processi e si identificano i problemi chiave su cui focalizzarsi per poi scomporli in passaggi. Viene così codificata una procedura che facilita la comprensione di ciò che avviene durante le diverse fasi e per il controllo e il confronto (in funzione di una serie di obiettivi) delle soluzioni proposte. In questo modo è possibile verificare in maniera univoca l’effettivo il raggiungimento dei target prefissati oppure decidere se è fattibile e/o conveniente ricercare alternative migliori.

 

La digitalizzazione ed automatizzazione dei processi

Si passa poi alla digitalizzazione dei processi aziendali e alla loro integrazione dal punto di vista “informatico” in modo da poter eseguire automaticamente simulazioni ripetitive ed evitare il meticoloso processo di combinazione manuale da output in input tra le varie applicazioni.

È possibile gestire in maniera automatizzata tutti i passaggi logici sfruttando apposite piattaforme in cui il flusso di lavoro viene rappresentato in maniera integrata per mezzo di un workflow grafico molto intuitivo e flessibile.

integrazione processi SPDMLe piattaforme più evolute permettono, senza alcuna iterazione manuale, di “richiamare” sia software commerciali che “procedure” proprietarie più o meno complesse basate su dati, applicativi tabellari e altri strumenti di calcolo.

Statistica, matematica e tecnologie di business intelligence permettono di rielaborare i dati “grezzi” in possesso dell’azienda per trarne modelli significativi. In questo modo si riescono a valorizzare archivi storici, dati da test sperimentali, prove di laboratorio e analisi numeriche pregresse.

Soluzioni moderne permettono di massimizzare lo sfruttamento delle risorse computazionali a disposizione grazie all’impiego di opportuni algoritmi che riducono le iterazioni necessarie per analizzare molteplici condizioni di progetto, prodotto o funzionamento.

Tutto questo permette di semplificare la modellazione dei fenomeni, l’individuazione di mF analisi configurazioni valide e la manipolazione ed archiviazione dei dati garantendo la completa tracciabilità delle informazioni utilizzate e generate.

Con flussi di lavoro a regime è possibile ridurre a 1/5 il tempo necessario all'individuazione di soluzioni ottime.

I risultati, presentati attraverso strumenti grafici, riportano sintesi funzionali pensate per trasformare grandi quantità di dati in preziose informazioni che agevolano il processo decisionale permettendo di scegliere meglio e più velocemente, accelerando di conseguenza l'innovazione.


 

Una gestione integrata ed automatizzata dei processi di progettazione permette di sviluppare prodotti di qualità, efficienti ed innovativi rispettando budget, obiettivi di costo e scadenze. Si riducono i costi operativi perché si azzerano i tempi morti, si riduce il rischio di errore umano e si individuano in anticipo eventuali problemi.

La ricerca di un'aumento dell'efficienza complessiva nei processi chiave di sviluppo è fondamentale per le aziende di produzione, in modo particolare nel mercato odierno estremamente competitivo. Riuscire ad avere processi rapidi, integrati ed automatizzati permette di liberare tempo e risorse preziose per attività a maggior valore aggiunto.

Scopri come nella serie di tre webinar: "Sviluppare più rapidamente prodotti di successo grazie al Simulation Process Data Management (SPDM)", verrà approfondito come implementare  flussi digitali per progettazione integrata e simulazione dei sistemi per ottimizzare lo sfruttamento delle risorse aziendali e ridurre il numero di test fisici aumentando il vantaggio competitivo.

 

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Argomenti: modeFRONTIER, SPDM

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