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Come ridurre il time to market con l'uso di prototipi virtuali

Pubblicato da Nicola Cafariello il 14 settembre 2022 | 🕓 Tempo di lettura: 4 minuti

time to market

Optare per prototipi virtuali è una scelta progettuale che può riservare imperdibili benefici; questi modelli permettono, infatti, di studiare il comportamento globale e locale in condizioni reali, senza attendere i tempi tecnici di un test fisico. Il time to market ridotto è quindi la leva strategica per differenziarsi dalla concorrenza, mantenersi competitivi e forti nei mercati di riferimento.

Continua la lettura per approfondire come la simulazione su prototipi virtuali influenza i tempi che intercorrono tra l’ideazione di un prodotto e la sua effettiva commercializzazione.

Time to market: considerazioni su prototipi fisici e virtuali

L’esecuzione di una simulazione su modelli reali comporta la realizzazione di più prototipi fisici a seconda del numero di configurazioni e componenti da analizzare; in alcuni casi, non è possibile fare a meno di questo passaggio, soprattutto in quelle progettazioni in cui il test fisico è previsto per legge.

Al netto di queste situazioni, oggi è possibile impiegare modelli numerici per testare in modo virtuale un prodotto nella maggior parte degli scenari industriali. Questo approccio alla progettazione può riservare enormi benefici, dall’ottimizzazione delle risorse al controllo sugli sprechi, fino alla riduzione del time to market.

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Nel tempo che intercorre tra l’ideazione di un prodotto e la sua effettiva realizzazione, ci sono delle fasi operative che possono inficiare i tempi previsti per il lancio. Una di queste è proprio la prototipazione. Durante le analisi, possono infatti emergere condizioni e aspetti che richiedono studi e sperimentazioni aggiuntivi; nel caso questi siano condotti con modelli fisici, si allungheranno inevitabilmente i tempi per l’effettivo lancio del prodotto – con evidenti conseguenze per la competitività e il raggiungimento strategico del mercato.

La simulazione ingegneristica ottimizza il time to market perché favorisce un approccio totalmente nuovo e rapido alla progettazione; vediamo i principali vantaggi dell’analisi di modelli matematici.

La simulazione virtuale può essere impiegata già in fase di design

L’utilizzo anticipato della simulazione in fase di design consente alle aziende di guadagnare tempo prezioso, offrendo una visibilità primaria su diversi elementi del sistema:

  • fattibilità
  • usabilità
  • adattabilità
  • variabili
  • configurazioni

Avere un quadro completo su queste informazioni, già in una fase embrionale del progetto, permette ai progettisti di intervenire con azioni mirate per correggere vizi e imprecisioni. Questo approccio incrementa le probabilità di ottenere un prodotto finito migliorato ed efficiente e riduce di conseguenza i rischi di riscontrare difetti in una fase ormai avanzata della creazione.

time to market prototipo

Time to market: con la simulazione su modelli matematici il controllo è totale

Rispetto ai test sui prototipi fisici che richiedono ingenti investimenti per la realizzazione dei modelli con cui approfondire tutti gli aspetti del sistema, quelli virtuali fanno un passo oltre.

La simulazione numerica permette infatti di avere un controllo totale di tutte le caratteristiche del prodotto, mettendo in luce - a partire dallo stesso prototipo – elementi tecnici e funzionali.

Avere un riscontro immediato sulla risposta di questi indicatori alle sollecitazioni accelera il processo di sviluppo, garantendo accuratezza e precisione rispetto agli obiettivi progettuali.

Know-how e competitività aziendale rafforzate

Uno dei vantaggi più importanti dei software di simulazione è la possibilità di acquisire importanti conoscenze tecniche e progettuali, spendibili per migliorare versioni successive dello stesso modello e arricchire in generale le competenze interne.

Uno strumento che favorisce l’assimilazione e il rafforzamento del know-how supporta la crescita del business – un elemento alla base di capacità competitiva e posizionamento sul mercato. Anche in questo caso, a beneficiarne è proprio il time to market.

La condivisione di progetti senza barriere

L’utilizzo di software virtuali influenza anche la collaborazione, un aspetto fondamentale quando si ha a che fare con un ufficio tecnico ricco di figure e competenze; applicando un approccio progettuale virtuale, si ha la possibilità di incrementare il numero di sessioni di confronto e di gestire in modo agile i diversi flussi di informazione. Più persone hanno accesso e visibilità sui dati, maggiori saranno le probabilità di massimizzare le performance in tempi concorrenziali. A questo proposito, è bene ricordare che i prototipi virtuali supportano anche il lavoro di squadra tra diverse sedi geografiche, dimostrandosi uno strumento fortemente orientato alla collaborazione 4.0 e agli obiettivi aziendali.


Ridurre il time to market con i prototipi virtuali è possibile? Da questo articolo abbiamo dimostrato di sì, entrando nel merito dei vantaggi offerti da un software di analisi dei modelli matematici.

Oggi, questo strumento è accessibile anche alle piccole e medie imprese, che possono raggiungere performance elevate e ottimi risultati di business. Mettiti in contatto con uno dei nostri esperti e scopri tutte le opportunità che può riservarti la simulazione virtuale.

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Argomenti: Simulazione, design del prodotto, prototipazione