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ECO-Design e scelta di materiali green

Pubblicato da Silvia Di Rosa il 22 settembre 2022 | 🕓 Tempo di lettura: 4 minuti

Considerare i potenziali impatti ambientali di un prodotto come parte del processo di progettazione sta rapidamente diventando un fattore di progettazione primario, con le aziende che fissano obiettivi tangibili per ridurre le emissioni e raggiungere il tanto ambito traguardo dello zero emissioni. I materiali sono quindi un fattore critico nell'ecodesign.
In questo articolo scopriremo i passaggi fondamentali per integrare al meglio le informazioni sui materiali per l'eco-design con gli strumenti che possono supportare. Scopriremo nuove caratteristiche, dati e funzionalità dei software che supportano anche l'obiettivo dell'eco-design. Ma come si può realizzare un prodotto green? Quali sono le normative vigenti e dove è possibile trovare i dati relativi ai materiali green?

Si devono individuare delle strategie in azienda che ci consentano di essere competitivi in un mercato sempre più attento ai temi ambientali. 

L’attenzione ai temi legati alla sostenibilità ambientale dei prodotti è un tema di assoluta attualità. Ci sono diverse etichette che danno indicazioni in merito a quanto i prodotti sul mercato siano green: il Carbon Trust (la cui applicazione comporta un impegno a ridurre tale “foot print” nei 2 anni successivi); l' Electronic Product Assessment Label (EPEAT) per le attrezzature IT o il marchio DER BLAUE ENGEL, stabiliscono obiettivi minimi di prestazione che devono essere soddisfatti e verificati per poter avere la certificazione.

Le sfide nella progettazione ecocompatibile

I clienti si aspettano che le aziende agiscano in modo socialmente responsabile. Le linee guida dell' International Organization for Standardization (ISO) esistono per fornire degli standard alle aziende per certificare,  documentare e garantire la produzione di prodotti eco-compatibili, connotazione che fa accrescere notevolmente il valore del prodotto stesso sul mercato.

L'introduzione della legislazione ambientale è probabilmente il motore più comune per le aziende per avviare attività di progettazione ecocompatibile. 

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La Integrated Product Policy, adottata nel 2003, ha dato vita a una serie di significative iniziative ambientali incentrate sul prodotto, interessa molti tipi di prodotti venduti all'interno dell'Unione Europea. Oltre alle leggi e ai regolamenti governativi, si stanno introducendo standard, politiche e check list delle sostanze nel tentativo di influenzare il quadro normativo o aiutare le aziende a tenere traccia di un contesto complesso e globalizzato. La sfida non è solo di estensione geografica; queste legislazioni, regolamenti e standard ora coprono l'intero ciclo di vita del prodotto, dall’estrazione delle materie prime, al fine vita del prodotto.

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La Simulazione nella scelta dei materiali green

Pensare ad una progettazione ecocompatibile (eco-design) , aiuta anche a tagliare i costi di produzione eliminando gli sprechi, riducendo materiali e consumo di energia. Inoltre, la valutazione dei rischi associati all’utilizzo di materiali critici nelle prime fasi della progettazione può ridurre al minimo la catena di approvvigionamento, consentendo ai progettisti di evitare l'utilizzo di materiali rischiosi. Per adottare con successo l'eco-design, sia il risparmio sui costi, che la sostenibilità, devono essere considerati insieme, richiedendo un'evoluzione del lavoro quotidiano dei progettisti.

Le aziende oggi chiedono ai fornitori di riferire su questioni ambientali come l'energia incorporata, l'acqua utilizzata e le emissioni di CO2. Questi dati vengono quindi utilizzati per confrontare le prestazioni dei fornitori e identificare i punti focali ambientali nella loro filiera, riducendo così i costi.

Ci possono venire in aiuto strumenti software che ci consentono di scegliere in modo intelligente i materiali, considerandone le caratteristiche di riciclabilità in primis, e il rispetto delle normative vigenti. Tali strumenti forniscono dati sensibili di difficile reperibilità legati alla compatibilità con le normative e agli impatti generati nella fase realizzativa, che ci consentono di fare scelte in fase preliminare di progettazione.

Gli utenti possono cercare e sfogliare le schede dei materiali  e importarle direttamente in ambiente CAE o CAD. Queste attività vengono eseguite in modo interattivo senza il rischio di errori dovuti al trasferimento dei dati. 

È ampiamente affermato che l'80% dell'impatto ambientale complessivo di un prodotto è "integrato" entro la fine della fase di progettazione concettuale.

I vantaggi dell'ECO-design con la simulazione

Valutando le prestazioni ambientali durante questa fase iniziale, possono essere considerati i costi ambientali relativi di diverse opzioni, in più o meno allo stesso modo in cui lo sarebbero i costi economici o l'idoneità dei materiali valutati. Ciò consente modifiche al design prima di un progetto definitivo, evitando una riprogettazione costosa e dispendiosa in termini di tempo.

Le aziende che hanno implementato con successo la progettazione ecocompatibile hanno spesso obiettivi di miglioramento a lungo termine delle prestazioni ambientali.


Se ti interessa avere maggiori informazioni su questa metodologia e scoprire i vantaggi che la tua azienda avrebbe nell'integrarla all'interno dei suoi processi di progettazione e produzione, contattaci, uno dei nostri esperti risponderà a tutte le tue domande.

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Argomenti: materiali